26 Dicembre 2008
Si può avere in regalo un sito internet?
Di questi tempi si può, questo, infatti, è il secondo regalo di Natale che, a sorpresa, mi ha fatto mio figlio. Il primo è stato il NAS (una memoria esterna per ampliare le capacità di gestione e memoria del mio computer).
Conoscendo i miei interessi e la mia attuale posizione sociale, credo che lo abbia fatto per crearmi nuovi stimoli.
Ritengo doveroso da parte mia fare le presentazioni. Il sito è intestato a me Domenico Varrese (email:
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), risiedo a Mola di Bari. Da poco tempo, avendo raggiunto i requisiti amministrativi ai fini contributivi, ho deciso di abbandonare il posto di lavoro, lavoro al quale ho dedicato con interesse e passione 40 anni, 2 mesi e 12 giorni. Ho deciso, all'età di 59 anni, di lasciare l'attività lavorativa per timore di stravolgimenti in campo legislativo inerenti il sistema pensionistico. Se avete fatto caso non ho usato il termine pensionato in quanto per me è sinonimo di decadenza ed abbandono perchè tale è sentito ed interpretato nell'immaginario collettivo. Non prendiamoci in giro nell'affermare il contrario in quanto, per esperienza diretta, non occupando il ruolo che si è sempre avuto nella società, non si è più nessuno. Con questa mia nuova esperienza, abbinata a tuttti gli interessi che ho da sempre coltivato, voglio dimostrare a me stesso il contrario e tentare di stimolare altri in questa direzione.
Essendo questo un regalo che non si può tenere in bella mostra da qualche parte ma che ha bisogno di idee e progettualità, cercherò di propormi e coinvolgere quanti più possibile su temi locali e su quelli più generali che investono la vita della nostra società.
Non sono un letterato e non voglio esserlo. Il fine è quello di poter dialogare con un linguaggio semplice e comprensibile. Non è possibile dover leggere qualcosa avendo sempre a portata di mano il vocabolario italiano e straniero. Voglio, invece, che nessuno abbia remore ad intervenire nei futuri dibattiti o comunicazioni, che prossimamente verranno attivati, per paura di commettere errori nella scrittura.